Espolòn: animare il sapore del tequila

 

Lo squisito Espolòn, puro distillato di agave distribuito da Campari, è un tributo alla cultura messicana: attinge in particolare all’immaginario associato alla festa del Dìa de los Muertos e le etichette raccontano episodi della ricca storia del Messico, rendendo omaggio con lo stile visivo all’artista incisore di metà Ottocento José Guadalupe Posada.

 
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Nello specifico, l’etichetta di Espolòn Blanco parla della storia della campagna per l’indipendenza del Messico dalla Spagna, mentre quella di Espolòn Reposado ritrae un mercato all’epoca della fondazione di Città del Messico.

In entrambe le etichette il protagonista è lo spirito del Messico: le Calaveras, i teschi di Posada.

Divenute ormai vere e proprie icone pop, le Calaveras raccontano satiricamente la storia del suo tempo e si portano dietro l’affascinante immaginario del centro America, fatto di ossa e decorazioni floreali, sombreri e pistoleri, paesaggi desertici e sole a picco.

 
Illustrazione originale di José Guadalupe Posada

Illustrazione originale di José Guadalupe Posada

 
 

Sfida N°1

Conquistare il pubblico in cinque secondi.

We Are Social, l’agenzia digital che cura la comunicazione sul web di Campari, ci chiede di realizzare un Pre-roll YouTube, una di quelle clip che vengono lanciate prima della riproduzione di un video. La durata di queste clip è di quindici secondi, ma gli ultimi dieci sono “skippabili”. Ed è proprio qui che sta la sfida… l’idea creativa deve conquistarti in soli cinque secondi. Alberto e Andrea di We Are Social sfoderano una richiesta brillante: perché non giocare proprio con il pulsante per saltare l’annuncio?

Così sguinzagliamo il gallo Ramòn e lo conduciamo fino al deserto sconfinato, all’inseguimento di un pipistrello che svolazza stringendo tra gli artigli il tasto per skippare il video, con il prodotto visibile già al quarto secondo.

 
 

Nel frattempo Campari (proprietario del marchio Espolòn) sfodera tutta la professionalità della sua Academy per realizzare dei veri e propri tutorial finalizzati alla preparazione di cocktail a base di tequila.
Sempre più spesso i brand di cibo e bevande sfruttano questo meccanismo, rivolgendosi al mondo degli chef e dei bartender per posizionare i propri prodotti all’interno del diffuso e capillare strumento della videoricetta. Il motivo esiste ed è quello dell’enorme potenziale di engagement: più è autorevole e credibile chi veicola il know how richiesto, più l’utente sarà disposto a fidarsi e a diffonderlo a sua volta.

 
© Campari Academy

© Campari Academy

Ma di tutorial e videoricette è pieno il web: ci vuole un dettaglio che renda unici i nostri cocktail anche dal punto di vista visivo. Il lavoro fatto sul preroll funziona bene e il cliente è soddisfatto: così, dopo aver animato l’etichetta di Espolòn, We Are Social ci lancia la seconda sfida, chiedendoci di portare i suoi personaggi nel mondo reale.

 

Sfida N°2

 

Le Calaveras illustrate devono incontrare la realtà.

La richiesta è molto chiara: dobbiamo letteralmente far saltare fuori dalla tequila i nostri scheletrini, come se fossero dei mucchietti d’ossa dinoccolati che vivono dentro il distillato e interagiscono con il barman durante tutti i rituali della preparazione del cocktail. Disegni animati che convivono con esseri umani, un po’ in stile Roger Rabbit.
L’idea inoltre si presta perfettamente a conferire un tocco dissacrante e divertente a questi video tutorial altrimenti troppo patinati e seriosi per il gusto di Espolòn.

Così riceviamo dal cliente il girato live action. Si tratta di close-up su passaggi come il taglio dell’arancia o la miscelazione del ghiaccio, sui quali noi andremo a sovrapporre le animazioni degli scheletri animati, che iniziamo a pianificare attraverso degli sketch:

 
 

Il passo successivo è una sorta di casting tra i personaggi delle illustrazioni: scegliamo gli scheletri più completi e proporzionati tra quelli a disposizione e li analizziamo per creare un rig, ovvero una struttura che ci permetterà di animarli come fossero delle marionette. Facciamo la scelta di utilizzare uno stile illustrativo fedele alle calaveras originali delle etichette per enfatizzare la sensazione che che siano le etichette a prendere vita e per rafforzare il concetto che stiamo attingendo ad un mondo esistente per trarne un immaginario leggero e scanzonato, ma non ebbro.
I calaveras vengono dal tequila, ma lo bevono responsabilmente.

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A livello tecnico abbiamo dato vita ad un character mastro che abbiamo riggato ed al quale abbiamo attribuito un’attitudine in linea con il carattere del brand, dopodichè lo abbiamo declinato sulla base degli script prodotti per i vari episodi, camuffandolo grazie all’utilizzo dei props, ovvero gli oggetti di scena quali cappelli, baffi e indumenti, anch’essi ispirati alle illustrazioni.

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Adesso possiamo dirvelo: sotto le vesti sensuali della senorita Paloma si nasconde sempre lo stesso scheletro :)

La magia del compositing e il prodotto finito.

Ma il nostro lavoro non è finito qui: una volta soffiato l’alito vitale nelle membra dei nostri character la parte più interessante è quella di immergerli nelle clip girate dai nostri committenti. Attraverso l’uso in post-produzione di maschere, sfocature e distorsioni abbiamo ricreato la presenza di differenti piani prospettici, la presenza di liquidi e del vetro, rendendo così più credibile l’interazione tra i personaggi e il girato dal vero.

 

Credits
We Are Social: A. Monti, A. Grimaudo (Art Director), Alice Tassinato (Account Executive)
Shamun: O. Marino (Visual & Motion Design), G. Cangiano (Visual Design)

 

 

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